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Dialogo con una psicologa: facciamoci un regalo

Natale

Gentili amici,

vorrei coinvolgervi in una riflessione portando l’attenzione su un tema molto importante in questo momento.
Come tutti, in questo periodo che si avvicina al Natale e in vista del nuovo anno, mi ritrovo di frequente a pensare spesso a organizzare questo e quello, a scrivere liste di impegni e cose da fare, a fantasticare di poter mettere tutto in fila in mondo logico nell’ansia di avere dimenticato qualcosa o ancor peggio, qualcuno, a cui preparare un regalo o un’attenzione.

Che fatica!!!

Come vivo questo rincorrere dietro al tempo? E soprattutto perché?
Non voglio andare nei pensieri noiosi che risuonano così: ”Questo Natale non mi faccio prendere o mi faccio prendere dal consumismo…”.
Vorrei fermarmi un attimo e chiedermi: “Cosa chiederesti per te stessa?”.
Ecco un punto importante: Chiedere. “Ho ancora desideri? Quali?”.
Sì, tutti, abbiamo desideri materiali ma, senza sconfinare troppo nel metafisico, forse potremmo portare l’attenzione sul senso del dono e del donare.
Ho la sensazione che non chiediamo più, non chiediamo veramente ciò che ci sta davvero a cuore e così facendo abbiamo dimenticato il senso del Natale, un’occasione di nascita e accoglienza che apre le braccia al Nuovo che arriva. Come posso essere pronto a ricevere se non so chiedere?

Cosa intendiamo per “Chiedere?”.
Chiedere è un’azione che prevede una pausa, un respiro, un momento di silenzio per fare il punto e cogliere ciò che risuona là in fondo e che non ci permettiamo di riconoscere.
Chiedere è un atto di umiltà e di amore nei nostri stessi confronti e se lo attuiamo per noi stessi allora saremo in grado di chiedere agli altri.
Ecco cosa potrei chiedere in questo momento, potrei chiedere “Ascolto”, vero, sincero, onesto.
Questo è il dono che chiedo per questo Natale.

Daniela Bovo