HPV e carcinoma al collo dell’utero: marzo in Fisio 432 è il mese della prevenzione

Disinfettare le mani
Coronavirus: come creare un gel disinfettante per le mani
02/26/2020
Superare la paura
03/13/2020
Show all

HPV e carcinoma al collo dell’utero: marzo in Fisio 432 è il mese della prevenzione

Il 4 marzo è la Giornata Internazionale contro il papilloma virus, un evento che si propone di divulgare notizie e approfondimenti sulle patologie da esso provocate, e di illustrare le metodiche indispensabili per il suo trattamento. Questo virus dà sintomi solo molto tempo dopo il contagio, quando la progressione del male è notevolmente avanzata; per questo motivo la strategia vincente per difendersi è la prevenzione.

Questo “International HPV Awareness Day” è nato per iniziativa dell’International Papillomavirus Society (IPVS) che conta sulla collaborazione di ottanta partner di tutto il mondo.

Che cos’è il papilloma virus

Il papilloma virus è un germe patogeno che provoca alterazioni cellulari delle mucose e in particolare di quelle della vulva, della vagina e del collo dell’utero, oltre che nella cavità orale e nell’ano.
Si tratta di un agente infettante trasmissibile sessualmente, in grado di provocare alterazioni di poco conto (come verruche e condilomi genitali) oppure forme tumorali ad elevato rischio metastatico.
Si stima che tra il 75% e il 90% della popolazione femminile sia venuta a contatto con questo virus almeno una volta nella vita, ma che l’abbia superato spontaneamente grazie all’azione del sistema immunitario.

Sintomi del papilloma virus

Non tutte le infezioni da papilloma virus provocano un carcinoma al collo dell’utero, ma tutti i tumori del collo dell’utero dipendono dal papilloma virus; in particolare si sa che oltre l’80% delle persone infettate supera la malattia spontaneamente entro tre anni dal momento del contagio.

Circa l’1% delle donne risultate positive al virus ad alto rischio oncogenico sviluppa un carcinoma alla cervice in un periodo di tempo molto prolungato, che può arrivare fino a 10 anni.
Durante questa fase non sono presenti sintomi di alcun genere, motivo per cui è opportuno effettuare dei controlli periodici della mucosa cervicale mediante un’indagine mirata che prende il nome di pap-test.

Quando compaiono i primi sintomi, si manifestano con i seguenti segnali:

  • presenza di lievi perdite vaginali sierose o sanguinolente rilevabili durante oppure dopo i rapporti sessuali;
  • sanguinamenti vaginali al di fuori del ciclo mestruale oppure dopo la menopausa.

Cause e fattori di rischio del papilloma virus

Il carcinoma alla cervice uterina è la prima patologia neoplastica di cui sia stata evidenziata una causa di natura infettiva.

Esso è solitamente preceduto da alterazioni pre-cancerose del tessuto di rivestimento del collo uterino, che possono rimanere inalterate per lungo tempo oppure progredire in lesioni cancerose, quando sia presente una condizione di immunodeficienza. Il principale fattore di rischio di questa forma tumorale è rappresentato quindi dall’infezione da parte del HPV, che è la causa necessaria ma non sufficiente per lo sviluppo della malattia.

Altre cause predisponenti sono:

  • mancanza di un regolare controllo ginecologico;
  • fumo;
  • prolungato impiego di contraccettivi orali;
  • infezioni da Herpes Genitalis oppure da Chlamydia Trachomatis;
  • predisposizione genetica;
  • gravidanze multiple;
  • immunosopressione.

La promiscuità sessuale o anche l’impiego errato del profilattico contribuiscono ad aumentare la probabilità di contagio; anche l’età del primo rapporto sessuale ha un ruolo importante, poiché quanto più precocemente avviene l’inizio della vita sessuale, tanto maggiori sono le probabilità di venire a contatto col virus.

Come scoprire la presenza del papilloma virus

Per diagnosticare la presenza di papilloma virus è necessario sottoporsi a una visita ginecologica completata con l’esecuzione del pap-test, un’indagine clinica non invasiva consistente nel prelievo di cellule della cervice uterina che vengono successivamente analizzate al microscopio.
È possibile inoltre effettuare l’HPV test, un esame che rileva la presenza del DNA appartenente al papilloma virus nelle cellule cervicali. Le modalità di prelievo sono del tutto analoghe a quelle del pap-test.
In presenza di cellule anomale si procede con un’ulteriore analisi consistente nella colposcopia, che consente di illuminare e ingrandire la cervice uterina per poterla osservare più approfonditamente. Solitamente si procede poi con un prelievo di tessuto da sottoporre a biopsia.

Il trattamento d’elezione del carcinoma cervicale consiste nella rimozione chirurgica della porzione di tessuto ammalato oppure nella laserterapia.
Qualora la neoplasia sia già sviluppata è necessaria l’asportazione parziale o totale dell’utero, a cui fa seguito un protocollo chemioterapico e radioterapico.

Prevenzione

Lo screening e la vaccinazione si confermano i supporti d’elezione per affrontare nella maniera giusta questa malattia che, se trascurata, può avere conseguenze molto gravi.

Lo screening per HPV è raccomandato alle donne in età compresa tra 25 e 64 anni, mentre a quelle che hanno più di 30 anni viene consigliato anche l’HPV Test, un’indagine diagnostica ancora più specifica.

La vaccinazione prevede un vaccino bivalente, uno quadrivalente e, dall’anno 2017, anche uno 9-valente in grado di prevenire l’infezione da parte di ben nove differenti tipi di papilloma-virus.

Il piano vaccinale prevede l’offerta gratuita del vaccino a soggetti di entrambi i sessi a partire dal diciottesimo anno d’età. La protezione vaccinale ha inoltre una durata superiore ai 10 anni. L’apertura delle vaccinazioni anche agli uomini ha consentito un allargamento delle strategie preventive ad ampio raggio, che giustamente riguardano anche il sesso maschile, bersaglio di forme infettanti del HPV.

Mese della prevenzione del papilloma virus presso Fisio 432

Fisio 432 per tutto il mese di marzo offre l’opportunità di effettuare un controllo ginecologico completo di pap-test, HPV Test e colposcopia a un costo molto conveniente.

Presso Fisio 432 è possibile sottoporsi a un’accurata visita ginecologica attuata da specialisti di comprovata esperienza, che consente non soltanto di individuare la presenza di eventuali disturbi, ma anche di prevenire la loro insorgenza.
In questo modo la paziente ha la certezza di poter ottenere una panoramica completa del suo apparato genitale sia dal punto di vista clinico (visita ginecologica), che da quello laboratoristico (pap-test e HPV Test).
Mantenendosi in linea con la Giornata Mondiale del Papillomavirus, l’ambulatorio Fisio 432 ha esteso questa opportunità all’intero mese di marzo, per garantire un’assistenza completa e personalizzata alla sua clientela.

Dott. Vincenzo Prestia, ginecologo