Esercizio ipopressivo per il trattamento della diastasi addominale e riabilitazione del pavimento pelvico

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Esercizio ipopressivo per il trattamento della diastasi addominale e riabilitazione del pavimento pelvico

diastasi addominale

Il metodo ipopressivo

Si considera esercizio ipopressivo quello che promuove il rinforzo contemporaneo della parete addominale profonda e del suolo pelvico, preservando quest’ultimo dagli effetti negativi che risulterebbero da livelli elevati di pressione intraddominale.
Ciò può verificarsi a causa di:

  • stimoli puntuali e acuti (manovra di Valsava, sport, sforzi ripetuti)
  • fattori a carattere cronico (obesità, sedentarietà, gravidanza, lombalgia, età avanzata ecc.)

L’esercizio ipopressivo riduce la pressione intratoracica, intraddominale e perineale, inoltre normalizza le tensioni miofasciali.
Si possono distinguere due principali esiti che derivano da una cattiva gestione delle pressioni intratoracica e addominale:

  • prolasso degli organi interni (retto intestinale, vescica e utero)
  • insufficienza della muscolatura perineale e addominale.

La diastasi addominale

La diastasi addominale è un disturbo di cui soffrono l’80% delle donne, ma la maggior parte di queste non sanno di cosa si tratta e quindi non la curano come andrebbe fatto. Solamente con una consulenza presso specialisti, fisioterapisti e medici esperti in tali problematiche si può arrivare a una diagnosi e una terapia corrette.

La gravidanza sottopone la donna a cambiamenti fisici, ormonali e psicologici notevoli. La pancia cresce gradualmente per la pressione che esercita l’utero dall’interno e il corpo si trasforma per accogliere il bambino che si sta formando. Può accadere che, in seguito a una gravidanza, le fasce muscolari addominali che si sono allargate e allontanate, non riescano più a tornare nella loro posizione originale. Solitamente si tratta dei retti addominali che presentano una separazione permanente eccessiva. La diastasi addominale fisiologica si inizia ad avere già da 4/5 mesi dal parto con la tendenza in modo spontaneo in quanto il tessuto connettivo è elastico e riesce a riunire le due fasce muscolari. Il problema nasce quando si è in presenza di un addome rilassato che continua a esserci dopo 8/9 mesi di distanza dalla nascita del bambino, se si nota un gonfiore eccessivo dopo ogni pasto o nel caso in cui non si trovi giovamento dall’attività fisica. Se questi sono i segnali si potrebbe essere in presenza di diastasi addominale.

In seguito a una valutazione eseguita da personale sanitario si può lavorare con la ginnastica ipopressiva sulla diastasi addominale per ridurre i sintomi dell’allontanamento dei capi muscolari del retto dell’addome.

Dott.ssa Simona Molinari