La spesa giusta per la buona dieta

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La spesa giusta per la buona dieta

La spesa giusta per la buona dieta

Mi faccio un regalo: una dieta!

Di solito, è in coincidenza dei primi mesi dell’anno che si fanno buoni propositi e che si pensa a migliorare o a mantenere una buona salute e a prendere in considerazione le differenti opportunità. Accade così anche per quanto riguarda l’alimentazione.

Come è noto, prestare attenzione a ciò che si mangia migliora la qualità della vita e questo consente di essere più in sintonia con se stessi e con gli altri. Seguire una dieta corretta è inoltre una scelta consapevole, che aiuta a tenere lontane molte malattie e a migliorare il fisico. Infine, presa la decisione, occorre affrontare il percorso con lo spirito adatto.

Chi sa cucinare, chi conosce gli alimenti e ha fantasia è di molto agevolato: è cioè in grado di preparare piatti salutari con materie prime semplici e poco caloriche. Chi non sa cucinare invece ricorre spesso a salumi, affettati e formaggi o alimenti pronti e quando si ritrova a gestire tre cucchiai di olio al giorno concessi dalla dieta non sa da dove cominciare.

In questo secondo caso, la risposta sta nell’iniziare a conoscere gli alimenti, come cucinarli, come e dove acquistarli pianificando la spesa. Partiamo proprio da qui, entriamo al supermercato: serve saper fare una spesa settimanale consapevole e salutare.

Facciamo la spesa nel modo giusto

Partiamo riempiendo il carrello di frutta e verdura: sono alimenti che, secondo la campagna del Ministero della Salute, devono comparire per “5 razioni al giorno”. Un consiglio che, a mio parere, può essere superato! Frutta e verdura hanno un costo ragionevole, se paragonate ad altri alimenti, a meno che non provengano dall’altra parte del globo e non siano di stagione; sono prive di additivi e conservanti e, soprattutto, se ci si orienta sugli alimenti biologici, sono ricchi di sali minerali, vitamine ed effetti benefici, come confermato da tutto il mondo scientifico.

Poi, passiamo, nel nostro giro di acquisti, al settore cereali e derivati e acquistiamo pasta, riso, orzo, farro, pane e farina sempre integrali: lasciamo perdere grissini, cracker, gallette e puntiamo piuttosto a cereali integrali per la prima colazione, controllando che non ci siano zuccheri aggiunti. Andiamo, poi, al banco della frutta secca e dei semi da aggiungere alle insalate o allo yogurt.

A proposito di yogurt e latte, per la prima colazione acquistiamo prodotti non solo derivati da latte vaccino, ma alterniamolo con bevande a base di soia, di mandorla, di farro, riso e avena. Ricordiamoci di comprare anche altri alimenti per il primo pasto della giornata, come frutta da frullare o da spremere o da consumare intera, con pane a fette da spalmare con una buona marmellata o della ricotta.

E poi passiamo all’acquisto di carne, pesce, uova, formaggi e legumi. Prevediamo la rotazione di questi alimenti, ricordandoci che il pesce fresco è molto deperibile, quindi sarà buona cosa consumarlo il giorno stesso della spesa, oppure acquistare prodotti della pesca surgelati; la carne ovina, suina e bovina, possibilmente solo fresca, evitando di acquistare la carne conservata o processata. Infine, compriamo legumi secchi o freschi da aggiungere ai primi piatti o da consumare al posto della carne, magari sotto forma di polpette.

Facciamo rifornimento di aromi come salvia, rosmarino, prezzemolo, erba cipollina, alloro eccetera, ma anche di spezie come pepe, cumino, curcuma, zenzero, peperoncino…

Non dimentichiamo una bottiglia di olio di oliva extravergine spremuto a freddo, dei limoni biologici. Evitiamo con cura di comprare le bibite, le merendine, gli aperitivi e i liquori.

Tornati a casa, pensiamo a munirci di un buon libro di cucina, oppure sfruttiamo la fantasia, ad ogni modo nel prossimo articolo saranno indicate delle ricette veloci e salutari!!

Dott.ssa Gisella Giovanetti, dietista