Terapia craniosacrale

Terapia craniosacrale

Che cos’è

La terapia craniosacrale è una tecnica olistica che prevede un tocco molto leggero dell’operatore sulle ossa craniche e sulla colonna vertebrale, alla ricerca di un “contatto” con il ritmo craniosacrale che andrà assecondato e stimolato.
La terapia craniosacrale è una pratica di medicina complementare che fa parte della tradizione osteopatica, è una tecnica manuale di lavoro sul corpo molto efficace, basata su osservazioni anatomiche, fisiologiche e cliniche. Agisce, aiutando i meccanismi naturali di auto-correzione del corpo, a dissipare gli effetti negativi dello stress sul sistema nervoso centrale. Ciò si realizza attraverso un sistema fisiologico dell’organismo, chiamato appunto “Cranio-Sacrale”, che rappresenta l’habitat del funzionamento del sistema nervoso.
Il termine “craniosacrale” si riferisce all’attenzione posta su determinate parti anatomiche: colonna vertebrale, ossa craniche, struttura terminale della spina dorsale e osso sacro. Il movimento craniosacrale viene prodotto dai cambiamenti pressori nella testa e nella colonna vertebrale durante la produzione e l’assorbimento del liquido cerebrospinale. Il movimento che ne deriva fornisce importanti indicazioni sulle condizioni del tessuto molle e dei legamenti di tutto il corpo.

Il percorso in Craniosacrale che proponiamo verte sui seguenti livelli:

Livello psicoemozionale: agisce e ripristina stati alterati del sistema nervoso come ansia, panico, paura, sbalzi d’umore e depressione. Questo tipo di interazione è facilitata da una tecnica che agendo sul nervo vago facilita il ripristino del sistema nervoso centrale verso uno stato di equilibrio attraverso i meccanismi di feedback dal sistema periferico a quello centrale e viceversa.

Livello emozionale profondo (comunicazione con l’inconscio): in craniosacrale esiste un termine che si collega al rilascio somato-emozionale attraverso l’individuazione di “cisti emozionali”.
Un’emozione può “incistarsi”, essere isolata e trattenuta in una parte del corpo fisico e lì permanere anche a lungo creando uno stato funzionale alterato che comporta sintomi fisici recidivanti o cronici. Alcuni neuro scienziati ipotizzano che la memoria olografica del cervello si fissi sulle strutture proteiche presenti nei neuroni: i microtubuli. Attraverso la spirale delle proteine e degli acidi nucleici intracellulari (DNA/RNA) le cellule e i tessuti accumulerebbero memoria, gestendo le informazioni provenienti dall’esterno mentre si trasformano senza sosta. È un meccanismo paragonabile all’effetto di un trauma meccanico che determina nel punto in cui si applica l’immissione di forze che vengono assorbite e trattenute dai tessuti colpiti, provocando un danno organico e funzionale locale: in questo caso le forze applicate sono fisiche e meccaniche; la forza trattenuta dai tessuti avrebbe una natura psicoemozionale, rappresenterebbe, in modo suggestivo, una sorta di memoria tessutale di stati emozionali pregressi. Questo è il concetto di cisti emozionale o cisti energetica. L’intelligenza e la coscienza non sono racchiuse nel cervello. Quando pensiamo e proviamo un’emozione, le stesse sostanze che sono legate a queste attività – i neurotrasmettitori chiamati neuropeptidi – non sono prodotte solo dai neuroni, ma anche dalle cellule di altri tessuti. Inoltre flussi di neuropeptidi investono l’intero organismo. L’intero organismo sente e pensa e ciò scatena un’immensa cascata di reazioni chimiche che investe tutte le cellule, trasformandone i comportamenti e componenti.

La tecnica Craniosacrale si è dimostrata utile anche in casi di riabilitazione dei pazienti cardiopatici, poiché apporta miglioramenti all’apparato cardio-circolatorio e all’apparato respiratorio, agendo sul sistema vagale (nervo vago) e sulle risposte dello stesso.

Anatomia della craniosacrale

Le parti anatomiche del sistema craniosacrale sono le seguenti:

  • le membrane meningee
  • le strutture ossee su cui si inseriscono le membrane meningee
  • le altre strutture di tessuto connettivo non ossee strettamente collegate alle membrane meningee
  • il liquido cefalorachidiano
  • tutte le strutture connesse alla produzione, al riassorbimento e al contenimento del liquido cefalorachidiano
Cranio

Il sistema craniosacrale è strettamente collegato ai seguenti sistemi o apparati, che esso influenza e da cui viene a sua volta influenzato:

  • il sistema nervoso
  • l’apparato locomotore
  • il sistema circolatorio
  • il sistema linfatico
  • il sistema endocrino
  • l’apparato respiratorio

La presenza di anomalie di tipo strutturale o funzionale in uno qualsiasi di questi sistemi può influenzare il sistema cranio sacrale. Dall’altro lato, eventuali anomalie di tipo strutturale o funzionale presenti nel sistema craniosacrale avranno necessariamente effetti profondi sullo sviluppo o sulla funzionalità del sistema nervoso.