Le malattie dei bambini nella stagione fredda

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Le malattie dei bambini nella stagione fredda

bambino malato

È noto che soprattutto durante il periodo autunno-inverno, i bambini tendono ad ammalarsi più frequentemente e il numero di malattie aumenta quanto più è piccolo il bambino, specie se frequenta l’asilo nido o ha fratelli più grandi in età prescolare.

La maggior parte dei genitori con bambini piccoli che frequentano le scuole dell’infanzia ha l’impressione che il bambino abbia raffreddore e tosse da settembre a giugno. Quello che rassicura in queste situazioni sono il periodo (anche breve) di benessere tra un episodio l’altro, il ritmo di crescita regolare e l’assenza di complicanze batteriche gravi.

La prima cosa da tenere presente è che nessun farmaco o integratore può evitare che il bambino sviluppi infezioni, soprattutto virali, a carico delle alte vie respiratorie. Infatti si tratta di un “esercizio” naturale per il sistema immunitario.

L’obiettivo delle medicine complementari è quello di aiutare l’organismo ad affrontare nelle migliori condizioni questi episodi, riducendone la frequenza e la gravità delle complicanze.

LA CORRETTA PREVENZIONE

La prevenzione in ambito di medicina complementare è ovviamente personalizzata, dovendo tenere conto della diversa reattività del bambino, dei suoi punti deboli, dell’età e di vari altri fattori. Ma anche il miglior piano di integrazione ha scarse probabilità di funzionare appieno se non si provvede ad una corretta prevenzione che tenga conto di alcuni fattori fondamentali, quali ad esempio la corretta alimentazione.

Tra i principali aspetti negativi da evitare ricordiamo:

  • un’alimentazione poco varia e ricca di cibi conservati e zuccheri semplici (causa di alterazioni della funzione intestinale, fondamentale per una buona reattività alle infezioni, e di carenze di microelementi importanti)
  • la fretta di rimandare il bambino a scuola, senza garantirgli una adeguata convalescenza
  • il fumo passivo
  • l’eccessiva esposizione ai gas di scarico del traffico cittadino
  • mantenere una temperatura troppo elevata in casa, con conseguente eccessivo sbalzo di temperatura quando si esce all’esterno
  • non aerare periodicamente e adeguatamente i locali in cui si vive
  • non abituare il bambino a stare fuori in inverno (adeguatamente coperto) per paura che prenda freddo
  • non cambiare subito gli abiti e lavare le mani al ritorno dalla scuola materna o dall’asilo nido
  • abusare di farmaci durante i banali episodi virali
  • non garantire al bambino un numero di ore di sonno adeguato e un ambiente famigliare sereno

LA PREVENZIONE IN MEDICINA COMPLEMENTARE

La prevenzione in medicina complementare può avvalersi di preparati fitoterapici, ayurvedici, di vitamine e oligoelementi, di farmaci omeopatici o omotossicologici (preferibili nei bambini con forte tendenza alle allergie, per evitare possibili reazioni con i fitoterapici).

Sia in ambito fitoterapico che omeopatico/omotossicologico esistono prodotti utilizzabili in ambito preventivo e altri utilizzabili in fase acuta per aiutare a ridurre i sintomi e limitare il rischio di complicanze.

Un buon periodo per iniziare la prevenzione è nella seconda metà di agosto.

Il piano potrà poi essere modificato dopo un po’ di tempo a seconda della diversa evoluzione e delle patologie eventualmente manifestatesi, sempre in un’ottica personalizzata.

È bene ribadire che non tutto ciò che è naturale è innocuo, efficace e salutare. Il medico esperto in medicine complementari possiede le conoscenze per valutare l’adeguatezza o meno dei vari prodotti, sia come composizione che come modalità di preparazione. Lo stesso schema terapeutico va personalizzato tenendo conto anche di eventuali controindicazioni e dell’età del bambino.

 

Dott.ssa Ombretta Bogliolo, pediatra

Dott.ssa Maria Grazia Minoia, pediatra