Stretching Globale Attivo

CHE COS’È

Lo Stretching Globale Attivo è una metodica in cui si pratica l’allungamento delle catene muscolari. I muscoli del corpo umano non sono isolati, ma collegati tra loro a formare catene muscolari (o miofasciali); quindi la lunghezza e l’elasticità di ciascun muscolo è strettamente legata a quella degli altri muscoli appartenenti alla stessa catena miofasciale. Un programma di esercizi che agisce su un’intera catena muscolare può essere più efficace e salutare rispetto ad uno concentrato su singoli gruppi di muscoli, come lo stretching classico.

Lo Stretching Globale Attivo può essere utile in programmi di rieducazione motoria, di ristabilimento della corretta postura, per potenziare forza, scioltezza e mobilità, e per il rafforzamento armonico dell’intero sistema miofasciale (muscoli e tessuti connettivi), con benefici per la salute e il benessere dell’intero organismo.

Lo Stretching Globale Attivo si attua mantenendo determinate posture per alcuni minuti allo scopo di elasticizzare le catene muscolari retratte e provocare il loro allungamento stabile.

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Forza, scioltezza e mobilità
con l’allungamento dei gruppi muscolari

  • Disordini posturali
  • Traumi sportivi
  • Rachialgie
  • Patologie della terza età
  • Situazioni in genere in cui sono sono presenti catene muscolari retratte o ipoestensibili
  • Riequilibrio delle tensioni muscolari
  • Miglioramento delle prestazioni nella preparazione atletica

Lo Stretching Globale Attivo si attua mantenendo opportune posture per alcuni minuti allo scopo di elasticizzare le catene muscolari retratte e provocare il loro allungamento stabile. Il terapista può eseguire delle prove per valutare il grado di elasticità delle catene muscolari del soggetto; questo permette di individuare le catene retratte o ipoestensibili, e di stabilire quali sono le posture di allungamento più adatte.

Gli esercizi consistono in contrazioni isometriche, accompagnate da respirazione lenta e ritmica. Le posture sono assunte e mantenute in modo da eliminare le reazioni spontanee che compensano l’allungamento dei muscoli interessati. Inoltre rinforzano i muscoli antagonisti, che si attivano proprio per contrastare i compensi di postura indotti dagli esercizi. Per questo la tecnica viene chiamata anche “stretching globale attivo decompensato”.