Falsi miti alimentari e proverbi fantasiosi

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Falsi miti alimentari e proverbi fantasiosi

Spinaci e ferro

In questo spazio dedicato alla salute e alla sana alimentazione, vorrei fare un po’ di chiarezza su miti e proverbi che le nonne, gli amici o i programmi TV ci vogliono far passare per verità, ma che invece spesso sono falsi, inutili, o nel peggiore dei casi dannosi.

Quando si ha carenza di ferro bisogna mangiare spinaci? BRACCIO DI FERRO HA TORTO!
Il ferro fornito dai vegetali (tra i quali gli spinaci), detto ferro trivalente, nel nostro intestino viene assorbito solo in piccola parte (circa 2-10% di quello ingerito) mentre quello contenuto nelle fonti animali (ferro bivalente) viene assorbito in percentuali molto più alte (10-30% di quello ingerito). Inoltre, gli spinaci contengono circa 2,7 mg di ferro in 100 g, cioè pochissimo. Giusto per fare qualche esempio: il fegato bovino ne contiene 8,8 mg (sempre su 100 g di prodotto), i muesli 8,2 mg, il rognone 8 mg, i fagioli secchi 6,7 mg, le vongole e i ceci 6,1 mg, le lenticchie 5,1 mg, il cioccolato fondente (quello amaro) 5 mg, ecc.

Mangiare pesce fa bene alla memoria? FALSO!
Questo è un vero e proprio “pesce d’aprile”. Il fosforo ha notevoli proprietà, ma non è vero che il pesce è l’unica fonte privilegiata di fosforo. Infatti tanti altri alimenti (carne, formaggi, il rosso d’uovo, i legumi, la frutta secca e molti farinacei) ne contengono la stessa quantità (circa 150 mg/100 gr di prodotto). Oltre a ciò va detto che la relazione fosforo-memoria è un
luogo comune da sfatare, in quanto il fosforo è utile a molti organi e cellule del nostro corpo (compreso il cervello dove avvengono i processi legati alla memoria) come tante altre sostanze (oligoelementi, vitamine, amminoacidi, acidi grassi, ossigeno, antiossidanti, ecc.) che devono essere anch’essi presenti in una dieta equilibrata.

Il latte è un ottimo antidoto se si è ingerito una sostanza tossica o velenosa. Attenzione: PUÒ ESSERE ADDIRITTURA PERICOLOSO!
In realtà non è così, anzi, in alcuni casi, il latte può interagire con il veleno ingerito (es. detersivi, detergenti) aggravando l’intossicazione. Nei casi d’ingestione di sostanze tossiche è bene non bere niente, ma mettersi immediatamente in contatto con il Centro Antiveleni più vicino (o il Pronto Soccorso)!

Per prevenire l’osteoporosi consumare latte e latticini per introdurre più calcio… NON È VERO!
Fino a un decennio fa si collegava l’osteoporosi ad una carenza di calcio o ad una ridotta capacità delle ossa di fissarlo. Oggi si sa che spesso le persone che soffrono di osteoporosi hanno livelli normali di calcio ma il loro calcio non viene utilizzato, quindi consumare più latte e latticini non risolve il problema, ma anzi a volte lo peggiora.

La frutta va mangiata lontano dai pasti: FALSO!
Consumare frutta alla fine di un pasto, soprattutto se ricca in vitamina C, presenta tra le altre cose il vantaggio di facilitare l’assimilazione del ferro contenuto negli alimenti appena ingeriti.

L’arancia: la mattina è oro, a pranzo è argento, la sera è piombo: FALSO!
Non esiste alcuna evidenza scientifica a dimostrazione che l’arancia, o il suo succo, possano influenzare negativamente il meccanismo di digestione dei cibi in soggetti sani.

La carne rossa fa buon sangue: FALSO!
È una credenza tipica dei nostri nonni. Dal punto di vista dell’apporto proteico e del contenuto di ferro, tutte le carni sono uguali. Le carni bianche, rispetto a quelle rosse, presentano un più basso contenuto lipidico e sono raccomandate rispetto a quelle rosse. Il pesce ha lo stesso contenuto di ferro delle carni.

Lo zucchero di canna fa meglio rispetto di quello bianco: FALSO!
Lo zucchero bruno di canna presenta le stesse caratteristiche nutrizionali e caloriche di quello bianco raffinato (sia esso di barbabietola o di canna).

Un bicchiere di vino rosso a pasto protegge dal rischio di alcune malattie: NON È DEL TUTTO ESATTO.
Secondo alcune ricerche, i soggetti abituati ad un regolare e moderato consumo di vino rosso a bassa gradazione alcolica sembrerebbero essere più protetti dal rischio di malattie cardiovascolari. Chi è astemio, tuttavia, può trovare gli stessi benefici attribuiti alla presenza di polifenoli e sostanze antiossidanti in una grandissima varietà di prodotti ortofrutticoli, quindi in realtà consumando buone quantità di frutta e verdura si è ugualmente protetti da rischi cardiovascolari senza bere alcool, che comunque è una sostanza tossica per il fegato.

Una dieta dissociata consente di dimagrire ed è più salutare: FALSO!
Escludere in un pasto cibi proteici e in un altro i carboidrati è una teoria senza alcun fondamento scientifico e alla lunga è pericolosa per la salute, per via dei pesanti squilibri sul fronte nutrizionale.

Nelle diete dimagranti la pasta è vietata: FALSO!
Associare la pasta all’aumento di peso e al grasso in eccesso è sbagliato. Essa, infatti, apporta preziosi carboidrati, necessari in ogni dieta equilibrata. La cosa fondamentale è non associarla a sughi troppo elaborati o a condimenti eccessivamente pesanti.

Saltare qualche pasto fa bene: FALSO!
Saltare i pasti rallenta il metabolismo, rendendo paradossalmente più difficile il dimagrimento. Se mangiamo pochissimo o nulla a pranzo poi la sera rischiamo di ingerire una quantità esagerata di calorie.

Queste sono solo alcune delle credenze e dei falsi miti sull’alimentazione; ce ne sono molti altri riguardanti la cottura dei cibi e la salute, alla prossima volta!

Dott.ssa Gisella Giovanetti, dietista